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La stitichezza può provocare la nausea?

Ultimo aggiornamento: Sett 9
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5 min

La stitichezza è un disturbo digestivo piuttosto comune e che molte persone sperimentano o hanno sperimentato a un certo punto della loro vita.

In linea generale, per disturbo digestivo si intende la difficoltà a espellere o evacuare le feci. Sintomi meno frequenti ma allo stesso modo correlati a una cattiva digestione sono la sensazione di nausea o di vomito.

In parole povere, mal di pancia e scarsa motilità intestinale possono provocare stitichezza.

Ti chiedi quale sia la ragione per cui hai la nausea o ti senti male quando non vai di corpo? Ecco tutto quello che devi sapere al riguardo.

Qual è il legame tra stitichezza e nausea?

Come già accennato, la stitichezza può far accusare a chi soffre di questo fastidio un certo disagio. Le persone costipate generalmente avvertono anche altri sintomi correlati alla stitichezza come nausea o crampi/dolori addominali.

La nausea è tra l’altro uno di quei sintomi che possono anche dare la sensazione di vomito.

Secondo il National Institute of Digestive and Kidney Diseases, l’Istituto Nazionale delle Malattie Digestive e Renali statunitense, la stitichezza è il risultato di una scarsa e irregolare motilità intestinale. Le feci diventano dure e secche. Oltre il 11% degli adulti italiani soffre di stipsi cronica.

L’ente ha inoltre dimostrato il legame tra nausea e stitichezza.

La nausea da stitichezza

Alcune persone accusano nausea e stitichezza dopo aver mangiato burro d’arachidi, altri quando assumono per la prima volta medicinali nuovi. Ciò significa che la motilità intestinale varia a seconda dei cambiamenti che intervengono sul proprio stile di vita e alimentazione.

Tuttavia, se la stipsi è cronica potresti soffrire di qualche malattia come la sindrome del colon irritabile o di occlusione intestinale. I disturbi che causano stitichezza possono anche provocare nausea e altri problemi di digestione.

Di seguito, alcune delle malattie che possono provocare nausea da stipsi.

Occlusione intestinale

L’occusione avviene al livello intestinale. Questo blocco, sia esso di lieve o grave entità, impedisce il passaggio dei materiali di scarto e del cibo digerito. Un’occlusione generalmente si verifica in seguito a un accumulo di tessuti o a un’infiammazione post-operatoria.

Capita sovente che l’intestino si aggrovigli e che porti al volvolo, una patologia intestinale. 

L’occlusione intestinale può ostruire il passaggio delle feci e quindi comportare stipsi. Se ne soffri, la sintomatologia associata può variare a seconda del livello di stitichezza.

Un’occlusione al livello dello stomaco provoca nausea e vomito.

Se non si tratta questo disturbo, i rischi di complicazioni collaterali includono:

  • Grave infezione
  • Perforazione dell’intestino
  • Necrosi intestinale

Malattia infiammatoria intestinale

La malattia infiammatoria intestinale o IBD è un gruppo di affezioni che possono provocare una grave infiammazione del tratto gastrointestinale. Tra queste malattie, citiamo il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. L’infiammazione che si sviluppa a causa dell’IBD provoca diversi sintomi digestivi piuttosto fastidiosi quali:

  • Diarrea
  • Defecazione parziale o ridotta motilità intestinale
  • Stipsi
  • Nausea
  • Mal di stomaco
  • Feci con sangue

Sindrome dell’intestino irritabile

La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è un’altra patologia cronica che può colpire l’intestino crasso e causare sintomi come:

  • Crampi e mal di stomaco
  • Gonfiore o gas addominale
  • Diarrea
  • Stitichezza

I sintomi della sindrome dell’intestino irritabile possono portare nausea.

Sebbene le cause esatte della sindrome dell’intestino irritabile non siano note, alcuni studi recenti identificano alcuni potenziali fattori di base, come ad esempio:

  • Sviluppo di batteri nel tratto intestinale
  • Fattori genetici
  • Intolleranze alimentari
  • Ansia o depressione
  • Stress

A tal proposito, il dottor Michael Machek del Conviva Care Centers afferma:

Michael Machek, MD
Michael Machek, M.D.

La presenza di materiale fecale nell’intestino ostacola la digestione degli alimenti ingeriti, che rimanendo più a lungo nello stomaco possono alterare la flora batterica dell’intestino. La diminuzione della motilità intestinale e l’aumento dei batteri intestinali possono manifestarsi con gonfiore e nausea

Effetti collaterali di farmaci e lassativi

La domanda più comune che ci si pone quando si deve assumere un farmaco è: “gli antibiotici provocano stitichezza?” Domanda che ci si fa dopo aver assunto un certo tipo di medicinali noti che le feci fanno fatica a essere espulse come di norma.

In genere, i farmaci da prescrizione possono causare diversi problemi digestivi. La stitichezza e la nausea non fanno eccezione. Molte persone soffrono di stitichezza quando passano a un nuovo farmaco. Il modo migliore per affrontarla è consultare il medico.

Il lubiprostone, ad esempio, è un farmaco per il trattamento della stitichezza. Oltre a essere correlata all’IBS, la nausea è uno dei principali effetti collaterali dell’uso di questo farmaco. Anche molti lassativi che alleviano la stipsi e promuovono il transito intestinale possono avere effetti indesiderati, tra cui:

  • Vomito
  • Nausea
  • Diarrea
  • Gonfiore
  • Mal di stomaco
  • Mal di testa

Il National Institutes of Health (NIH) americano riporta come principale effetto collaterale del lattulosio, un comune lassativo contenente zucchero sintetico, la nausea.

Sintomi comuni riconducibili alla stitichezza

Se dopo aver trascorso 20-30 minuti in bagno accusi dolore lombare, sappi che la stitichezza provoca mal di schiena.

Come già detto, la stitichezza può insorgere per molte ragioni, tra cui uno scarso esercizio fisico, i cambiamenti alimentari o la presenza di patologie soggiacenti. Se soffri di stipsi cronica, potresti sperimentare i seguenti sintomi:

  • Movimenti intestinali dolorosi
  • Difficoltà di transito delle feci
  • Produzione di feci dure o grumose
  • Evacuazione parziale dopo diversi tentativi sul wc
  • Ridotto appetito
  • Spossatezza
  • Perdita di peso indesiderata

ColonBroom: la soluzione perfetta contro stitichezza e nausea

Poiché i lassativi possono essere la causa della stitichezza, è meglio optare per qualcosa di naturale che possa ridurre i sintomi senza produrre effetti collaterali.

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ColonBroom

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  • Contiene ingredienti naturali
  • A base di buccia di psillio
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  • Al gusto di fragola
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A tal proposito, ColonBroom, è un valido integratore biologico in grado di alleviare problemi digestivi come gonfiore e stitichezza. Grazie ai numerosi componenti naturali, come il limone cristallizzato e la buccia di psillio, attenua i problemi digestivi.

Gli efficaci ingredienti naturali contenuti in questo integratore biologico agiscono da fibre alimentari assorbendo l’acqua presente nell’ intestino. Se assunti con molta acqua e inseriti correttamente nell’ambito di un regime alimentare sano, non solo alleviano la stitichezza, ma promuovono anche l’immunità e disintossicano l’organismo senza provocare nausea.

ColonBroom ammorbidisce le feci e aiuta a prevenire le patologie sopra menzionate. L’integratore ideale per migliorare la salute intestinale e alleviare la stitichezza.

Conclusione

Nel complesso, la stitichezza può causare nausea per una serie di motivi. Grazie a formule come ColonBroom, puoi ripulire l’intestino e alleviare fastidi digestivi e le sensazione di malessere a essi associati.

Questo integratore alimentare è costituito da un insieme di sostanze organiche che facilitano il trattamento di problemi digestivi come diarrea, stitichezza e gonfiore.

Tuttavia, consulta sempre il medico prima di assumere un integratore naturale come ColonBroom anziché dei farmaci.

Scritto da
Edibel Quintero, MD

Edibel Quintero è una dottoressa in medicina e chirurgia laureatasi nel 2013 presso la Universidad del Zulia e lavora da allora in questo settore. Si è specializzata in obesità e nutrizione, riabilitazione post-operatoria, riabilitazione fisica e massaggio sportivo. Ha lavorato in diverse cliniche come medico giovane e ha avuto il ruolo di consulente medico ed esperto di riabilitazione sportiva per la società calcistica della sua città di residenza. Il sogno della dottoressa Quintero è quello di aiutare le persone a vivere vite più sane, educandole in fatto di alimentazione, attività fisica e benessere mentale, oltre a spiegar loro le varie scelte nello stile di vita che possono migliorare la qualità della vita stessa.

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